{"id":7099,"date":"2021-12-15T11:21:53","date_gmt":"2021-12-15T10:21:53","guid":{"rendered":"https:\/\/www.fondazioneaurora.org\/?p=7099"},"modified":"2022-05-29T22:56:17","modified_gmt":"2022-05-29T20:56:17","slug":"volubilis","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.fondazioneaurora.org\/fr\/volubilis\/","title":{"rendered":"Volubilis, una citt\u00e0 romana nel cuore del Marocco"},"content":{"rendered":"<p><div class=\"fusion-fullwidth fullwidth-box fusion-builder-row-1 fusion-flex-container nonhundred-percent-fullwidth non-hundred-percent-height-scrolling\" style=\"background-color: #ffffff;background-position: center center;background-repeat: no-repeat;border-width: 0px 0px 0px 0px;border-color:rgba(0,0,0,0.08);border-style:solid;\" ><div class=\"fusion-builder-row fusion-row fusion-flex-align-items-flex-start fusion-flex-justify-content-center\" style=\"max-width:1372.8px;margin-left: calc(-4% \/ 2 );margin-right: calc(-4% \/ 2 );\"><div class=\"fusion-layout-column fusion_builder_column fusion-builder-column-0 fusion_builder_column_2_3 2_3 fusion-flex-column\"><div class=\"fusion-column-wrapper fusion-flex-justify-content-flex-start fusion-content-layout-column\" style=\"background-position:left top;background-repeat:no-repeat;-webkit-background-size:cover;-moz-background-size:cover;-o-background-size:cover;background-size:cover;padding: 0px 0px 0px 0px;\"><style type=\"text\/css\">@media only screen and (max-width:1024px) {.fusion-title.fusion-title-1{margin-top:12px!important;margin-bottom:20px!important;}}@media only screen and (max-width:640px) {.fusion-title.fusion-title-1{margin-top:12px!important;margin-bottom:24px!important;}}<\/style><div class=\"fusion-title title fusion-title-1 fusion-sep-none fusion-title-text fusion-title-size-two\" style=\"font-size:20px;margin-top:12px;margin-bottom:20px;\"><h2 class=\"title-heading-left\" style=\"margin:0;font-size:1em;\"><h2><strong>Volubilis, una citt\u00e0 romana nel cuore del Marocco<\/strong><\/h2><\/h2><\/div><div class=\"fusion-text fusion-text-1\" style=\"text-align:left;font-size:18px;transform:translate3d(0,0,0);\"><p>Volubilis \u00e8 il sito archeologico romano pi\u00f9 importante del Marocco, ed il meglio conservato ad oggi; \u00e8 situato in un\u2019area fertile agricola ai piedi del monte Zerhoun, a nord di Mekn\u00e8s e a nord est dell\u2019Atlante. Prima della conquista romana, fu abitata in epoca neolitica e cartaginese con tracce che confermano anche la presenza dei berberi.<\/p>\n<p><strong>La conquista romana<\/strong> avvenne dopo un lungo processo di atti. In seguito alla conquista di Cesare, l\u2019imperatore Augusto fece della mauretania un regno cliente proclamando sul suo trono Giuba II, figlio di Giuba I, \u00a0il sovrano della Numidia sconfitto da Cesare nel corso della guerra contro Pompeo. Gli fu salvata la vita grazie alla clemenza romana, a patto che il suo regno passasse in mani romane alla sua morte. Alla morte di Giuba I la Numidia divenne provincia romana e Giuba II, ancora bambino, venne portato a Roma dove visse nella casa dell&rsquo;imperatore Augusto, e fu educato come un giovane aristocratico romano. Spos\u00f2 la greca Cleopatra Selene, figlia di Cleopatra VII la grande e di Antonio e, <strong>nel 25 d.C., Giuba II e Cleopatra vennero rimandati in Africa come re di Mauretania<\/strong>, un territorio che comprendeva il nord l\u2019attuale Marocco e gran parte dell\u2019Algeria, divisa in due province: Mauretania cesariensis in Algeria e Mauretania tingitana in Marocco. \u00e8 in questo periodo che Volubilis divenne una delle citt\u00e0 principali della provincia di Mauretania tingitana dove i procuratori governavano la regione rispondendone direttamente all\u2019imperatore.<\/p>\n<h3><\/h3>\n<h3><strong>Le rovine di Volubilis e la citt\u00e0 moderna<\/strong><\/h3>\n<p>Il regno di Giuba II\u00a0 fu caratterezzato dalla\u00a0 prosperit\u00e0 e dal prestigio culturale che port\u00f2 al Marocco: fu il responsabile dei primi importanti monumenti di Volubilis, port\u00f2 i pi\u00f9 bravi architetti che abbellirono la citt\u00e0 con edifici pubblici e case private.<\/p>\n<p>Alla morte di Giuba II sal\u00ec sul trono il <strong>figlio Tolomeo<\/strong>, il quale regn\u00f2 fino al 42 d.C. Gli imperatori romani che si susseguirono successivamente confermarono la loro presenza abbellendo la citt\u00e0 con numerosi monumenti.<\/p>\n<p>La citt\u00e0 venne descritta per la prima volta dall\u2019inglese <strong>J.Windus<\/strong> nel 1755 e in seguito nel 1874 dall\u2019archeologo francese<strong> Charles &#8211; Joseph Tissot<\/strong>, il quale identific\u00f2 il sito.<\/p>\n<p>Le rovine della citt\u00e0 coprono un&rsquo;area di 44 ettari che si estende dalla porta nord-est lungo un ampio sperone che si restringe gradualmente fino a quando i due ruscelli che ne formano i bordi si uniscono a sud della citt\u00e0. Gli scavi iniziati sotto l\u2019occupazione francese all\u2019inizio del XX secolo liberarono circa un terzo della citt\u00e0 romana. Ci\u00f2 \u00e8 vantaggioso in termini di visibilit\u00e0 della pianta del sito e dei suoi principali monumenti.<\/p>\n<p>Fino agli anni Ottanta non si \u00e8 prestata attenzione n\u00e9 alla stratigrafia n\u00e9 alla divisione in periodi precedenti\u00a0 successivi all&rsquo;occupazione romana. Tuttavia, negli ultimi due decenni, un attento lavoro di scavo effettuato <strong>dall&rsquo;archeologo marocchino Aomar Akkeraz<\/strong> ha portato a una visione pi\u00f9 chiara: l&rsquo;originario insediamento mauritano, fondato nel II secolo a.C., si trova pi\u00f9 o meno al centro della citt\u00e0 successiva.\u00a0 L&rsquo;impianto romano sembra aver seguito almeno alcune delle linee principali di questo insediamento precedente, anche se una massiccia estensione a nord-est risale certamente all&rsquo;epoca della colonizzazione romana. Non vi sono dubbi che la popolazione della citt\u00e0 romana fosse costituita principalmente da indigeni poich\u00e9 i magistrati (decurioni) venivano reclutati dall&rsquo;\u00e9lite indigena. La citt\u00e0 romana fondata nel 40 d.C. fior\u00ec in tutto il primo impero.<\/p>\n<div id=\"attachment_7093\" style=\"width: 279px\" class=\"wp-caption alignleft\"><img decoding=\"async\" aria-describedby=\"caption-attachment-7093\" class=\"lazyload wp-image-7095\" src=\"data:image\/svg+xml,%3Csvg%20xmlns%3D%27http%3A%2F%2Fwww.w3.org%2F2000%2Fsvg%27%20width%3D%27269%27%20height%3D%27294%27%20viewBox%3D%270%200%20269%20294%27%3E%3Crect%20width%3D%27269%27%20height%3D%273294%27%20fill-opacity%3D%220%22%2F%3E%3C%2Fsvg%3E\" data-orig-src=\"https:\/\/www.fondazioneaurora.org\/wp-content\/uploads\/2021\/12\/La-mappa-di-Volubilis.png\" alt=\"La mappa della volubilis\" width=\"269\" height=\"294\" \/><p id=\"caption-attachment-7093\" class=\"wp-caption-text\"><em>La mappa della volubilis<\/em><\/p><\/div>\n<p>Grandi case con cortili a colonne (peristili) e mosaici elaborati fiancheggiano il decumanus maximus, la strada principale, che costituisce l\u2019asse che attraversa la citt\u00e0 fra la cosiddetta porta tangeri, a nord -est, e la porta occidentale.<\/p>\n<p>Gli attacchi alla citt\u00e0 nel 117 d.C. da parte dei mauri e di Luzio Quieto costrinsero Marco Aurelio alla costruzione della cinta muraria che venne realizzata tra il 168 e 169\u00a0 di uno spessore di 1,60 m, una lunghezza di 2350 m, di macerie e pietre, nella quale si aprivano 8 porte ( di cui ricordiamo: la porta sud orientale un ingresso agli scavi, la porta di tangeri, la porta settentrionale, la porta di tre corpi e la porta occidentale), oltre a molte torri attorno alla citt\u00e0.<\/p>\n<h3><strong>I mosaici e i monumenti di Volubilis<\/strong><\/h3>\n<p>La citt\u00e0 si svilupp\u00f2 nell&rsquo;et\u00e0 severiana, et\u00e0 caratterizzata dalla costruzione di numerosi edifici pubblici. A questa et\u00e0 risale la creazione del grande quartiere nord est, costituito da <strong>case padronali divise in due strutture<\/strong>: una struttura semplice a due stanze per i poveri, costruita di mattoni di fango ed una struttura per i ricchi, caratterizzata dai mosaici pavimentali che rendono volubilis famosa e simbolo della ricchezza del Nord Africa. Nonostante la loro lunga esposizione agli agenti atmosferici, alcuni di questi mosaici rimangono ben conservati grazie alla loro composizione e in tre strati:\u00a0 uno strato chiamato \u00ab\u00a0riccio\u00a0\u00bb,\u00a0 uno strato di malta grossolana e\u00a0 uno strato di roccia detta \u00ab\u00a0tesserae\u00a0\u00bb, fissata da un fine legante che costituisce il tesselatum. Attente\u00a0 analisi hanno confermato che i mosaici sono realizzati con gli stessi materiali. Le tessere bianche, rosa, marroni di calcare olitico e rosso di mattone di arenaria calcitica. Questi materiali naturali si trovano vicino a Volubilis nelle formazioni geologiche di Aalenian e Bajocian. Poich\u00e9 i marmi neri e onice sono assenti in questa regione, si ritiene che siano stati probabilmente importati da altri paesi o altre localit\u00e0 geologiche del Medio Atlante, come indicato dalle macine basaltiche quaternarie presenti a Volubilis. In questi mosaici sono state utilizzate altre tessere (gialle, blu, verdi e grigie) di vetro artificiale e di argilla cotta. Analoga \u00e8 la mineralogia delle malte a grana fine e grossa, con rapporto quarzo \/ calcite variabile. Le malte a mosaico studiate sono costruite con calce.<\/p>\n<div id=\"attachment_7090\" style=\"width: 347px\" class=\"wp-caption alignleft\"><img decoding=\"async\" aria-describedby=\"caption-attachment-7090\" class=\"lazyload wp-image-7092 \" src=\"https:\/\/www.fondazioneaurora.org\/wp-content\/uploads\/2021\/12\/Il-mosaico-del-dio-Orfeo-300x211.png\" data-orig-src=\"https:\/\/www.fondazioneaurora.org\/wp-content\/uploads\/2021\/12\/Il-mosaico-del-dio-Orfeo-300x211.png\" alt=\"Il mosaico del dio Orfeo\" width=\"337\" height=\"237\" srcset=\"data:image\/svg+xml,%3Csvg%20xmlns%3D%27http%3A%2F%2Fwww.w3.org%2F2000%2Fsvg%27%20width%3D%27337%27%20height%3D%27237%27%20viewBox%3D%270%200%20337%20237%27%3E%3Crect%20width%3D%27337%27%20height%3D%273237%27%20fill-opacity%3D%220%22%2F%3E%3C%2Fsvg%3E\" data-srcset=\"https:\/\/www.fondazioneaurora.org\/wp-content\/uploads\/2021\/12\/Il-mosaico-del-dio-Orfeo-200x140.png 200w, https:\/\/www.fondazioneaurora.org\/wp-content\/uploads\/2021\/12\/Il-mosaico-del-dio-Orfeo-300x211.png 300w, https:\/\/www.fondazioneaurora.org\/wp-content\/uploads\/2021\/12\/Il-mosaico-del-dio-Orfeo-400x281.png 400w, https:\/\/www.fondazioneaurora.org\/wp-content\/uploads\/2021\/12\/Il-mosaico-del-dio-Orfeo.png 406w\" data-sizes=\"auto\" data-orig-sizes=\"(max-width: 337px) 100vw, 337px\" \/><p id=\"caption-attachment-7090\" class=\"wp-caption-text\"><em>Il mosaico del dio Orfeo<\/em><\/p><\/div>\n<p>I risultati acquisiti in questo lavoro sono di grande importanza per la comprensione del processo di alterazione degli agenti atmosferici. \u00c8 grazie anche a questi mosaici che gli archeologi riuscirono a nominare gli edifici, tra cui <strong>la casa di Orfeo<\/strong> spicca tra le pi\u00f9 importanti. Situata nella parte merdionale della citt\u00e0, il suo nome deriva dal suo mosaico pavimentale pricipale; la casa ha due porte, una che porta agli appartamenti privati, con mosaico che raffigura nove delfini che saltano tra le onde, contiene le terme con stanze riscaldate. La seconda porta invece si apre ai locali di rappresentanza:\u00a0 il prestilio decorato con il mosaico che raffigura Anfitrite su un carro tirato da un cavaluccio marino e accompagnato da altre creature marine. A sud si trova il tabilino, al suo centro appare <strong>il mosaico pricipale della casa che mostra\u00a0 il dio Orfeo<\/strong>, il quale suona l\u2019arpa a un pubblico di alberi, animali ed uccelli senza nessuno rapporto tra di loro, gli animali che si affacciano in direzioni diversi ed ognuno dei quali ha dimensioni diversi dagli altri. Questo perch\u00e9 il modello venne copiato da un libro senza l\u2019integrazione degli elementi. Nella parte occidentale vi \u00e8 un oleificio con due frantoi a forma di doccia circolare.<\/p>\n<div id=\"attachment_7087\" style=\"width: 313px\" class=\"wp-caption alignleft\"><img decoding=\"async\" aria-describedby=\"caption-attachment-7087\" class=\"lazyload  wp-image-7089\" src=\"https:\/\/www.fondazioneaurora.org\/wp-content\/uploads\/2021\/12\/Il-mosaico-di-Diana-e-la-sua-ninfa-sorprese-da-Atteone-durante-il-bagno-300x248.png\" data-orig-src=\"https:\/\/www.fondazioneaurora.org\/wp-content\/uploads\/2021\/12\/Il-mosaico-di-Diana-e-la-sua-ninfa-sorprese-da-Atteone-durante-il-bagno-300x248.png\" alt=\"Il mosaico di Diana e la sua ninfa sorprese da Atteone durante il bagno\" width=\"303\" height=\"251\" srcset=\"data:image\/svg+xml,%3Csvg%20xmlns%3D%27http%3A%2F%2Fwww.w3.org%2F2000%2Fsvg%27%20width%3D%27303%27%20height%3D%27251%27%20viewBox%3D%270%200%20303%20251%27%3E%3Crect%20width%3D%27303%27%20height%3D%273251%27%20fill-opacity%3D%220%22%2F%3E%3C%2Fsvg%3E\" data-srcset=\"https:\/\/www.fondazioneaurora.org\/wp-content\/uploads\/2021\/12\/Il-mosaico-di-Diana-e-la-sua-ninfa-sorprese-da-Atteone-durante-il-bagno-200x165.png 200w, https:\/\/www.fondazioneaurora.org\/wp-content\/uploads\/2021\/12\/Il-mosaico-di-Diana-e-la-sua-ninfa-sorprese-da-Atteone-durante-il-bagno-300x248.png 300w, https:\/\/www.fondazioneaurora.org\/wp-content\/uploads\/2021\/12\/Il-mosaico-di-Diana-e-la-sua-ninfa-sorprese-da-Atteone-durante-il-bagno.png 375w\" data-sizes=\"auto\" data-orig-sizes=\"(max-width: 303px) 100vw, 303px\" \/><p id=\"caption-attachment-7087\" class=\"wp-caption-text\"><em>Il mosaico di Diana e la sua ninfa sorprese da Atteone durante il bagno<\/em><\/p><\/div>\n<p>La casa del corteo di Venere \u00e8 situata nella parte orientale della citt\u00e0 ed era molto lussuosa. Aveva bagni privati, sette corridoi e otto stanze decorati con bei mosaici raffiguranti scene mitologiche ed animali. Il suo cortile centrale decorato con il mosaico che raffigura carri da corsa in un ippodromo, disegnato da squadre di pavoni, oche, anatre. Il mosaico della navigazione di venere invece, da cui la casa prese il nome, \u00e8 stato raffigurato nelle sale adiacenti al triclinio e si trova attualmente al museo archeologico di Tangeri. Il mosaico\u00a0 che raffigura Diana e una ninfa compagna sorpresa da Atteone durante il bagno \u00e8 ancora visibile; Atteone raffigurato con le corna che cominciano a spuntargli dalla testa mentre viene trasformato dalla dea arrabbiata in un cervo, prima di essere ucciso dai suoi cani da caccia.<\/p>\n<p>Dopo la caduta della citt\u00e0 nel 280 la casa venne distrutta . Il mosaico di Amorini \u00e8 stato carbonizzato a causa del fuoco acceso sopra di esso da parte degli abusivi.<\/p>\n<p>In questa casa furono scoperti tanti reperti importanti tra cui il busto in bronzo di Catone il giovane risalente al periodo di Nerone. L\u2019iscrizione posta sul busto fa pensare che il soggetto sia un\u2019oratore; questo busto venne trasferito al museo del Rabat insieme all\u2019altro busto trovato anche nella casa, raffigurante Giuba II.<\/p>\n<div id=\"attachment_7084\" style=\"width: 319px\" class=\"wp-caption alignleft\"><img decoding=\"async\" aria-describedby=\"caption-attachment-7084\" class=\"lazyload  wp-image-7086\" src=\"https:\/\/www.fondazioneaurora.org\/wp-content\/uploads\/2021\/12\/Il-busto-in-bronzo-di-Catone-il-Giovane-300x246.png\" data-orig-src=\"https:\/\/www.fondazioneaurora.org\/wp-content\/uploads\/2021\/12\/Il-busto-in-bronzo-di-Catone-il-Giovane-300x246.png\" alt=\"Il busto in bronzo di Catone il Giovane\" width=\"309\" height=\"253\" srcset=\"data:image\/svg+xml,%3Csvg%20xmlns%3D%27http%3A%2F%2Fwww.w3.org%2F2000%2Fsvg%27%20width%3D%27309%27%20height%3D%27253%27%20viewBox%3D%270%200%20309%20253%27%3E%3Crect%20width%3D%27309%27%20height%3D%273253%27%20fill-opacity%3D%220%22%2F%3E%3C%2Fsvg%3E\" data-srcset=\"https:\/\/www.fondazioneaurora.org\/wp-content\/uploads\/2021\/12\/Il-busto-in-bronzo-di-Catone-il-Giovane-200x164.png 200w, https:\/\/www.fondazioneaurora.org\/wp-content\/uploads\/2021\/12\/Il-busto-in-bronzo-di-Catone-il-Giovane-300x246.png 300w, https:\/\/www.fondazioneaurora.org\/wp-content\/uploads\/2021\/12\/Il-busto-in-bronzo-di-Catone-il-Giovane.png 350w\" data-sizes=\"auto\" data-orig-sizes=\"(max-width: 309px) 100vw, 309px\" \/><p id=\"caption-attachment-7084\" class=\"wp-caption-text\"><em>Il busto in bronzo di Catone il Giovane<\/em><\/p><\/div>\n<p><strong>La casa dell\u2019Efebo<\/strong> prese il nome dalla statua di Efebo coronato di edera (conservata al museo del Rabat). Questa costruzione, come la maggiore parte delle case della citt\u00e0 , segue il modello ellenistico orientale. Questo modello consiste nella separazione degli appartamenti privati dai locali di rappresentanza; dall\u2019atrio si accede al prestilio di vaste dimensioni, con un lato soprelevato per ricevere pi\u00f9 luce. L\u2019implusivo \u00e8 molto simile a una cisterna per la raccolta delle acque. Le sale di rappresentanza circondano il prestilio; a est sono situati gli ambienti\u00a0 erano usati durante le feste (uno dei quali conserva un mosaico raffigurante Bacco su un carro trainato da pantere). Sugli ambienti si apre una dispensa, ricavata in una struttura pi\u00f9 antica che era probabilmente un mausoleo preromano. Il\u00a0 triclinio era decorato con il mosaico raffigurante temi bacchici: il medaglione centrale rappresenta una nereide a cavallo di un animale marino. Le dipendenze e le officine ( tra cui un oleificio) si trovano nella parte occidentale della casa.<\/p>\n<div id=\"attachment_7081\" style=\"width: 310px\" class=\"wp-caption alignleft\"><img decoding=\"async\" aria-describedby=\"caption-attachment-7081\" class=\"lazyload size-medium wp-image-7083\" src=\"https:\/\/www.fondazioneaurora.org\/wp-content\/uploads\/2021\/12\/Il-mosaico-delle-fatiche-di-Ercole-300x190.png\" data-orig-src=\"https:\/\/www.fondazioneaurora.org\/wp-content\/uploads\/2021\/12\/Il-mosaico-delle-fatiche-di-Ercole-300x190.png\" alt=\"Il mosaico delle fatiche di Ercole\" width=\"300\" height=\"190\" srcset=\"data:image\/svg+xml,%3Csvg%20xmlns%3D%27http%3A%2F%2Fwww.w3.org%2F2000%2Fsvg%27%20width%3D%27300%27%20height%3D%27190%27%20viewBox%3D%270%200%20300%20190%27%3E%3Crect%20width%3D%27300%27%20height%3D%273190%27%20fill-opacity%3D%220%22%2F%3E%3C%2Fsvg%3E\" data-srcset=\"https:\/\/www.fondazioneaurora.org\/wp-content\/uploads\/2021\/12\/Il-mosaico-delle-fatiche-di-Ercole-200x127.png 200w, https:\/\/www.fondazioneaurora.org\/wp-content\/uploads\/2021\/12\/Il-mosaico-delle-fatiche-di-Ercole-300x190.png 300w, https:\/\/www.fondazioneaurora.org\/wp-content\/uploads\/2021\/12\/Il-mosaico-delle-fatiche-di-Ercole-320x202.png 320w, https:\/\/www.fondazioneaurora.org\/wp-content\/uploads\/2021\/12\/Il-mosaico-delle-fatiche-di-Ercole.png 393w\" data-sizes=\"auto\" data-orig-sizes=\"(max-width: 300px) 100vw, 300px\" \/><p id=\"caption-attachment-7081\" class=\"wp-caption-text\"><em>Il mosaico delle fatiche di Ercole<\/em><\/p><\/div>\n<p><strong>La casa delle fatiche di Ercole<\/strong> era di dimensioni sontuose, con 41 stanze che coprivano un&rsquo;area di 2.000 m.; fu costruita probabilmente durante il regno dell\u2019imperatore Commodo, il quale si identificava con Ercole. La facciata della casa \u00e8 decorata con colonne scanalate e rudentate. Anche questa casa era decorata con i mosaici. I pi\u00f9 importanti sono: il mosaico del triclinio, da cui la casa prese il nome, raffigurante i dodici compiti che il semidio doveva svolgere come penitenza per l&rsquo;uccisione di sua moglie e dei suoi figli. Giove e il suo amante Ganimede e le quattro stagioni sono raffigurati in un altro mosaico della casa.\u00a0 Il peristilio conserva un mosaico a motivi geometrici.<\/p>\n<div id=\"attachment_7078\" style=\"width: 310px\" class=\"wp-caption alignleft\"><img decoding=\"async\" aria-describedby=\"caption-attachment-7078\" class=\"lazyload size-medium wp-image-7080\" src=\"https:\/\/www.fondazioneaurora.org\/wp-content\/uploads\/2021\/12\/Un-oleificio-ricostruito-a-Volubilis-300x225.png\" data-orig-src=\"https:\/\/www.fondazioneaurora.org\/wp-content\/uploads\/2021\/12\/Un-oleificio-ricostruito-a-Volubilis-300x225.png\" alt=\"n oleificio ricostruito a Volubilis\" width=\"300\" height=\"225\" srcset=\"data:image\/svg+xml,%3Csvg%20xmlns%3D%27http%3A%2F%2Fwww.w3.org%2F2000%2Fsvg%27%20width%3D%27300%27%20height%3D%27225%27%20viewBox%3D%270%200%20300%20225%27%3E%3Crect%20width%3D%27300%27%20height%3D%273225%27%20fill-opacity%3D%220%22%2F%3E%3C%2Fsvg%3E\" data-srcset=\"https:\/\/www.fondazioneaurora.org\/wp-content\/uploads\/2021\/12\/Un-oleificio-ricostruito-a-Volubilis-200x150.png 200w, https:\/\/www.fondazioneaurora.org\/wp-content\/uploads\/2021\/12\/Un-oleificio-ricostruito-a-Volubilis-300x225.png 300w, https:\/\/www.fondazioneaurora.org\/wp-content\/uploads\/2021\/12\/Un-oleificio-ricostruito-a-Volubilis.png 375w\" data-sizes=\"auto\" data-orig-sizes=\"(max-width: 300px) 100vw, 300px\" \/><p id=\"caption-attachment-7078\" class=\"wp-caption-text\">Oleificio ricostruito a Volubilis<\/p><\/div>\n<p><strong>Numerosi oleifici sono stati costruiti nelle case per la produzione domestica dell\u2019olio d\u2019oliva<\/strong>. Ogni oleificio era composto da un frantoio, utilizzato per frantumare le olive, una vasca di decantazione, per raccogliere l&rsquo;olio dalle olive spremute, e un torchio con un contrappeso, un prelum o traversa e i supporti in legno nei quali il prelum era fissato. L&rsquo;olio d&rsquo;oliva era molto utilizzato nella vita quotidiana non solo per il cibo ma anche per le lampade, i bagni e medicine.<\/p>\n<p><strong>Le terme di Gallieno<\/strong> si trovano all\u2019interno della citt\u00e0 antica e presero il nome dalla dedica all\u2019imperatore Gallieno trovata nell\u2019edificio e si estendono su un\u2019area di circa 1000 mq. In queste terme sono presenti una sala delle caldaie con due focolai erano sormontati da caldaie in bronzo e gli ambienti utilizzati nelle varie funzioni termali. Qua si pu\u00f2 riscontrare la sorprendente maestria degli ingegneri romani che realizzarono una rete fognaria, una idrica e delle tecniche di riscaladamento utili al funzionamento delle terme.<\/p>\n<p>Il\u00a0 <strong>notevole sviluppo della citt\u00e0 in et\u00e0 flavia si manifest\u00f2 nella costruzione delle terme all\u2019esterno della citt\u00e0 antica tra il 60 e il 80 d.C.<\/strong>, con due elementi principali: una palestra e un blocco di locali termali. Il complesso \u00e8 un grande e prestigioso monumento che riflette l&rsquo;evoluzione dell&rsquo;architettura termale romana: il risultato di un solido sistema difensivo e della riorganizzazione dell&rsquo;amministrazione. Questo sviluppo \u00e8 il risultato della crescita economica, che pu\u00f2 essere tracciata attraverso le importazioni. questo complesso precede la costruzione dell&rsquo;acquedotto di pochi anni e questo lo alimentava insieme alle case e ai bagni pubblici.<\/p>\n<p><strong>Il palazzo di Gordiano<\/strong> era il risultato dell&rsquo;unione di due edifici pi\u00f9 antichi separati da un cardo ed era probabilmente la residenza del governatore. \u00c8 un complesso di 74 stanze con cortili e stabilimenti balneari privati che servono sia funzioni domestiche che ufficiali. Incorporava anche un fronte colonnato con una dozzina di negozi dietro il colonnato e una fabbrica di petrolio composta da tre frantoi e un deposito di olio nell&rsquo;angolo nord-est del complesso.<\/p>\n<div id=\"attachment_7075\" style=\"width: 305px\" class=\"wp-caption alignleft\"><img decoding=\"async\" aria-describedby=\"caption-attachment-7075\" class=\"lazyload  wp-image-7077\" src=\"https:\/\/www.fondazioneaurora.org\/wp-content\/uploads\/2021\/12\/La-basilica-300x177.png\" data-orig-src=\"https:\/\/www.fondazioneaurora.org\/wp-content\/uploads\/2021\/12\/La-basilica-300x177.png\" alt=\"La basilica\" width=\"295\" height=\"174\" srcset=\"data:image\/svg+xml,%3Csvg%20xmlns%3D%27http%3A%2F%2Fwww.w3.org%2F2000%2Fsvg%27%20width%3D%27295%27%20height%3D%27174%27%20viewBox%3D%270%200%20295%20174%27%3E%3Crect%20width%3D%27295%27%20height%3D%273174%27%20fill-opacity%3D%220%22%2F%3E%3C%2Fsvg%3E\" data-srcset=\"https:\/\/www.fondazioneaurora.org\/wp-content\/uploads\/2021\/12\/La-basilica-200x118.png 200w, https:\/\/www.fondazioneaurora.org\/wp-content\/uploads\/2021\/12\/La-basilica-300x177.png 300w, https:\/\/www.fondazioneaurora.org\/wp-content\/uploads\/2021\/12\/La-basilica.png 360w\" data-sizes=\"auto\" data-orig-sizes=\"(max-width: 295px) 100vw, 295px\" \/><p id=\"caption-attachment-7075\" class=\"wp-caption-text\">La basilica<\/p><\/div>\n<p>Dai monumenti pubblici costruite nell\u2019et\u00e0 severiana spicca <strong>La basilica<\/strong> di una forma rettangolare lunga 42,2m per 22,3m di larghezza con due piani, aveva due file di colonne che la dividono in tre navate e incorniciano le absidi a ciascuna estremet\u00e0 dell\u2019edificio dove sedevano i magistrati. Le basiliche antiche non erano luoghi di culto religioso ma di incontro quotidianamente molto frequentati, questa basilica era utilizzata per<strong> l&rsquo;amministrazione della giustizia e il governo della citt\u00e0.<\/strong> Completata durante il regno di Macrinus all&rsquo;inizio del III secolo ed \u00e8 considerata una delle pi\u00f9 belle basiliche romane in Africa.<\/p>\n<p><em>\u00a0 \u00a0 \u00a0 \u00a0 \u00a0 \u00a0 \u00a0 \u00a0 \u00a0 \u00a0 \u00a0 \u00a0 \u00a0 \u00a0 \u00a0 \u00a0 \u00a0 \u00a0 \u00a0 \u00a0 \u00a0 \u00a0 \u00a0 \u00a0 \u00a0 \u00a0 \u00a0 \u00a0 \u00a0 \u00a0 \u00a0 \u00a0<\/em><\/p>\n<p>In quest et\u00e0 venne risistemato anche il foro, uno dei luoghi pubblici pi\u00f9 importanti della citt\u00e0, costituito da una grande piazza rettangolare orientata verso nord su cui si affacciavano gli edifici di grande importanza. Il foro era un luogo di incontro per i cittadini. Gli scavi hanno rivelato due livelli di occupazione, il pi\u00f9 ricente risale a quella romana.<\/p>\n<div id=\"attachment_7072\" style=\"width: 357px\" class=\"wp-caption alignleft\"><img decoding=\"async\" aria-describedby=\"caption-attachment-7072\" class=\"lazyload  wp-image-7074\" src=\"https:\/\/www.fondazioneaurora.org\/wp-content\/uploads\/2021\/12\/Il-foro-di-Volubilis-300x178.png\" data-orig-src=\"https:\/\/www.fondazioneaurora.org\/wp-content\/uploads\/2021\/12\/Il-foro-di-Volubilis-300x178.png\" alt=\"Il foro di Volubilis\" width=\"347\" height=\"206\" srcset=\"data:image\/svg+xml,%3Csvg%20xmlns%3D%27http%3A%2F%2Fwww.w3.org%2F2000%2Fsvg%27%20width%3D%27347%27%20height%3D%27206%27%20viewBox%3D%270%200%20347%20206%27%3E%3Crect%20width%3D%27347%27%20height%3D%273206%27%20fill-opacity%3D%220%22%2F%3E%3C%2Fsvg%3E\" data-srcset=\"https:\/\/www.fondazioneaurora.org\/wp-content\/uploads\/2021\/12\/Il-foro-di-Volubilis-200x118.png 200w, https:\/\/www.fondazioneaurora.org\/wp-content\/uploads\/2021\/12\/Il-foro-di-Volubilis-300x178.png 300w, https:\/\/www.fondazioneaurora.org\/wp-content\/uploads\/2021\/12\/Il-foro-di-Volubilis.png 375w\" data-sizes=\"auto\" data-orig-sizes=\"(max-width: 347px) 100vw, 347px\" \/><p id=\"caption-attachment-7072\" class=\"wp-caption-text\"><em>Il foro di Volubilis<\/em><\/p><\/div>\n<p>Il complesso era circondato da un porticato colonnato del quale restano solo alcune tracce, con numerose statue di imperatori e dignitari locali, di cui ora rimangono solo i piedistalli. Al centro del foro sorgeva un edificio di grandi dimensioni,\u00a0 probabilmente un tempio. Durante i disordini del II secolo il foro sub\u00ec gravi danni e venne distrutto parzialmente.<\/p>\n<p>La spianata era pavimentata con grossi ciottoli ed era parzialmente occupata da abitazioni protette da una cinta muraria. Nella parte ovest del foro erano situati quattro ambienti parte di un piccolo mercato.<\/p>\n<p>Durante il brevissimo impero di Macrino venne edificato <strong>il campidoglio<\/strong>, dedicato a Giove, Giunone, Minerva. Situato su un luogo occupato precedentemente da un foro, il suo cortile lastricato era circondato da un portico colonnato del quale rimangono in piedi alcune colonne; al centro un piccolo altare da cui uno scalone conduceva al tempio capitolino.<\/p>\n<p>I templi della citt\u00e0 erano 6,\u00a0 i pi\u00f9 importanti sono: il tempio capitolino ed il tempio di saturno.<\/p>\n<div id=\"attachment_7069\" style=\"width: 280px\" class=\"wp-caption alignleft\"><img decoding=\"async\" aria-describedby=\"caption-attachment-7069\" class=\"lazyload wp-image-7071 \" src=\"data:image\/svg+xml,%3Csvg%20xmlns%3D%27http%3A%2F%2Fwww.w3.org%2F2000%2Fsvg%27%20width%3D%27270%27%20height%3D%27187%27%20viewBox%3D%270%200%20270%20187%27%3E%3Crect%20width%3D%27270%27%20height%3D%273187%27%20fill-opacity%3D%220%22%2F%3E%3C%2Fsvg%3E\" data-orig-src=\"https:\/\/www.fondazioneaurora.org\/wp-content\/uploads\/2021\/12\/Il-tempio-capitolino.png\" alt=\"Il tempio capitolino\" width=\"270\" height=\"187\" \/><p id=\"caption-attachment-7069\" class=\"wp-caption-text\"><em>Il tempio capitolino <\/em><\/p><\/div>\n<p><strong>Il tempio Capitolino<\/strong> si trova dietro la basilica di fronte a 13 giardeni, la cella sorge su un alto podium circondato da un colonnato corinzio con 4 colonne sul lato frontale.<\/p>\n<p><em>\u00a0<\/em>Il tempio era di grande importanza per la vita civile in quanto era dedicato a tre divint\u00e0 romane, Giove, Giunune, Minerva. Le assemblee civiche per implorare l\u2019aiuto degli dei o per ringraziarli per le vittorie avute nelle guerre o per i successi nelle altre impresi importanti avevano luogo davanti al tempio; all\u2019interno del recinto del tempio erano presenti quattro santuari, uno dei quali era dedicato a venere. Nel 1962 vennero ricostruite le pareti della cella e le colonne.<\/p>\n<p><strong>Il tempio di Saturno<\/strong> sorge sul lato orientale di Volubilis e in origine consacrato a una divinit\u00e0 punica probabilmente a Baal;\u00a0 durante l\u2019occupazione romana venne dedicato al culto latino probabilmente a Saturno. Si trattava un santuario con un muro di cinta e un portico a tre lati, al suo interno sorgeva una cella costruita su un podio poco profondo. L\u2019identificazione del tempio con Saturno \u00e8 ipotetica e non \u00e8 generalmente accettata.<\/p>\n<div id=\"attachment_7066\" style=\"width: 364px\" class=\"wp-caption alignleft\"><img decoding=\"async\" aria-describedby=\"caption-attachment-7066\" class=\"lazyload wp-image-7068 \" src=\"https:\/\/www.fondazioneaurora.org\/wp-content\/uploads\/2021\/12\/Larco-di-Caracalla-300x216.png\" data-orig-src=\"https:\/\/www.fondazioneaurora.org\/wp-content\/uploads\/2021\/12\/Larco-di-Caracalla-300x216.png\" alt=\"L\u2019arco di Caracalla\" width=\"354\" height=\"255\" srcset=\"data:image\/svg+xml,%3Csvg%20xmlns%3D%27http%3A%2F%2Fwww.w3.org%2F2000%2Fsvg%27%20width%3D%27354%27%20height%3D%27255%27%20viewBox%3D%270%200%20354%20255%27%3E%3Crect%20width%3D%27354%27%20height%3D%273255%27%20fill-opacity%3D%220%22%2F%3E%3C%2Fsvg%3E\" data-srcset=\"https:\/\/www.fondazioneaurora.org\/wp-content\/uploads\/2021\/12\/Larco-di-Caracalla-200x144.png 200w, https:\/\/www.fondazioneaurora.org\/wp-content\/uploads\/2021\/12\/Larco-di-Caracalla-300x216.png 300w, https:\/\/www.fondazioneaurora.org\/wp-content\/uploads\/2021\/12\/Larco-di-Caracalla.png 364w\" data-sizes=\"auto\" data-orig-sizes=\"(max-width: 354px) 100vw, 354px\" \/><p id=\"caption-attachment-7066\" class=\"wp-caption-text\"><em>L\u2019arco di Caracalla<\/em><\/p><\/div>\n<p>La serie di monumenti pubblici termina con l\u2019<strong>Arco di Caracalla<\/strong>, eretto nel 217 dal governatore della citt\u00e0 Marco Aurelio Sebastiano in onore dell\u2019imperatore Caracalla e della madre Giulia Domna. \u00c8 collocato sul decumanus maximus e costituisce un contrasto visivo notevole rispetto alla porta di Tangeri\u00a0 in fondo al decumanus.<\/p>\n<p>L\u2019arco \u00e8 costruito in pietra locale e la sua struttura \u00e8 semplice, composta da un unico fornice inquadrato da semicolonne con capitelli corinzi che decorano i piloni su entrambe le facciate. I capitelli sostengono la trabeazione sviluppata in un attico che reca sul lato nord l\u2019iscrizione dedicatoria all\u2019imperatore (ed era originariamente sormontato da un carro di bronzo trainato da sei cavalli). Come tutti gli archi romani, questo arco era decorato con rilievi e statue; i rilievi trovati nel sito, raffiguravano scudi esagonali, due Vittorie alate che tengono in una mano una corona e nell&rsquo;altra un ramo di palma, rilievi decorativi con insegne o candelabri vegetali, pertinenti a fusti decorati di piccoli pilastri, pannelli con panoplie di armi.\u00a0 Il monumento venne restaurato dai francesi tra il 1930 e il 1934, mentre l\u2019iscrizione invece fu ricostruita nel 1722 con i frammenti che furono sparsi sulla terra davanti all\u2019arco da Windus.<\/p>\n<h3><strong>Volubilis dopo il dominio romano<\/strong><\/h3>\n<p>I romani abbandonarono la citt\u00e0 verso il <strong>284-285 d.C.<\/strong> ma la vita della citt\u00e0 continu\u00f2 ad essere occupata in tutta la sua superficie, come confermano le numerose costruzioni databili precisamente al IV-V secolo d.C.<\/p>\n<p>L&rsquo;evoluzione generale indica un restringimento progressivo dell&rsquo;area urbana. Verso la fine del VI sec., una necropoli cristiana venne costruita sulle rovine della citt\u00e0 romana, a nord ovest dell&rsquo;arco onorario. La conservazione dell&rsquo;antica tradizione del seppellimento fuori delle mura dimostra la persistenza delle strutture municipali, a circa tre secoli dalla fine del dominio romano. Nel 685 d.C. \u1f49qba ibn N\u0101fi\u2019 assedia Volubilis e nel 788 d.C. Idris, il fondatore della idrisidi vi si stabilisce, facendo di Volubilis la capitale del proprio regno, chiamandola walili. Volubilis continu\u00f2 ad essere la capitale fino alla fondazione di Fes da parte di Idris II. Come testimoniano i ritrovamenti di ceramica islamica, la citt\u00e0 perse la sua centralit\u00e0 attorno al XIV secolo d.C.. In seguito all\u2019abbandono della citt\u00e0 molti elementi preziosi furono trasportati per abbellire la citt\u00e0 di Meknes. Dopo questo evento Volubilis rimase intatta fino al grande terremoto avvenuto nel 1755 che la lasci\u00f2 al suolo.<\/p>\n<h3><\/h3>\n<h3><strong>Volubilis oggi<\/strong><\/h3>\n<p>I mosaici romani sono capolavori preziosi,\u00a0\u00e8 oggetto di una cura speciale ed \u00e8 patrimonio dell&rsquo;UNESCO dal 1997.\u00a0Dal 2000 gli scavi UCL\/INSAP hanno preso avvio a Volubilis, con l\u2019obiettivo di chiarire l&rsquo;occupazione tardo romana ed islamica. Col tempo si \u00e8 sviluppato un piano di gestione e conservazione insieme a progetti sul restauro degli edifici.<\/p>\n<p><a href=\"https:\/\/www.sitedevolubilis.org\/www\/english\/about\/reports\/Report2001.doc\">https:\/\/www.sitedevolubilis.org\/www\/english\/about\/reports\/Report2001.doc<\/a>.<\/p>\n<p><a href=\"https:\/\/www.sitedevolubilis.org\/www\/english\/about\/reports\/Report2002.doc\">https:\/\/www.sitedevolubilis.org\/www\/english\/about\/reports\/Report2002.doc<\/a>.<\/p>\n<p><a href=\"https:\/\/www.sitedevolubilis.org\/www\/english\/about\/reports\/Report2003.doc\">https:\/\/www.sitedevolubilis.org\/www\/english\/about\/reports\/Report2003.doc<\/a>.<\/p>\n<p><a href=\"https:\/\/www.sitedevolubilis.org\/www\/english\/about\/reports\/Volubilis_Project_Report_2018_2019.pdf\">https:\/\/www.sitedevolubilis.org\/www\/english\/about\/reports\/Volubilis_Project_Report_2018_2019.pdf<\/a>.<\/p>\n<p><em>\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0 <\/em><\/p>\n<\/div><style type=\"text\/css\">@media only screen and (max-width:1024px) {.fusion-title.fusion-title-2{margin-top:48px!important;margin-bottom:20px!important;}}@media only screen and (max-width:640px) {.fusion-title.fusion-title-2{margin-top:48px!important;margin-bottom:24px!important;}}<\/style><div class=\"fusion-title title fusion-title-2 fusion-sep-none fusion-title-text fusion-title-size-three\" style=\"margin-top:48px;margin-bottom:20px;\"><h3 class=\"title-heading-left\" style=\"margin:0;\"><\/h3><\/div><\/div><\/div><style type=\"text\/css\">.fusion-body .fusion-builder-column-0{width:66.666666666667% !important;margin-top : 20px;margin-bottom : 20px;}.fusion-builder-column-0 > .fusion-column-wrapper {padding-top : 0px !important;padding-right : 0px !important;margin-right : 2.88%;padding-bottom : 0px !important;padding-left : 0px !important;margin-left : 2.88%;}@media only screen and (max-width:1024px) {.fusion-body .fusion-builder-column-0{width:83.333333333333% !important;order : 0;}.fusion-builder-column-0 > .fusion-column-wrapper {margin-right : 2.304%;margin-left : 2.304%;}}@media only screen and (max-width:640px) {.fusion-body .fusion-builder-column-0{width:100% !important;order : 0;margin-top : 0px;}.fusion-builder-column-0 > .fusion-column-wrapper {margin-right : 1.92%;margin-left : 1.92%;}}<\/style><\/div><style type=\"text\/css\">.fusion-body .fusion-flex-container.fusion-builder-row-1{ padding-top : 0px;margin-top : 0px;padding-right : 0px;padding-bottom : 0px;margin-bottom : 0px;padding-left : 0px;}@media only screen and (max-width:640px) {.fusion-body .fusion-flex-container.fusion-builder-row-1{ padding-right : 0px;padding-left : 0px;}}<\/style><\/div><div class=\"fusion-fullwidth fullwidth-box fusion-builder-row-2 fusion-flex-container nonhundred-percent-fullwidth non-hundred-percent-height-scrolling\" style=\"background-color: rgba(255,255,255,0);background-position: center center;background-repeat: no-repeat;border-width: 0px 0px 0px 0px;border-color:rgba(0,0,0,0.08);border-style:solid;\" ><div class=\"fusion-builder-row fusion-row fusion-flex-align-items-stretch fusion-flex-justify-content-center\" style=\"max-width:1372.8px;margin-left: calc(-4% \/ 2 );margin-right: calc(-4% \/ 2 );\"><div class=\"fusion-layout-column fusion_builder_column fusion-builder-column-1 fusion_builder_column_2_3 2_3 fusion-flex-column fusion-animated\" data-animationType=\"fadeInRight\" data-animationDuration=\"1.6\" data-animationOffset=\"100%\"><div class=\"fusion-column-wrapper fusion-flex-justify-content-flex-start fusion-content-layout-column\" style=\"background-position:left top;background-repeat:no-repeat;-webkit-background-size:cover;-moz-background-size:cover;-o-background-size:cover;background-size:cover;padding: 0px 0px 0px 0px;\"><style type=\"text\/css\">@media only screen and (max-width:1024px) {.fusion-title.fusion-title-3{margin-top:4px!important;margin-bottom:4px!important;}}@media only screen and (max-width:640px) {.fusion-title.fusion-title-3{margin-top:4px!important;margin-bottom:4px!important;}}<\/style><div class=\"fusion-title title fusion-title-3 fusion-sep-none fusion-title-center fusion-title-text fusion-title-size-six\" style=\"margin-top:12px;margin-bottom:4px;\"><h6 class=\"title-heading-center\" style=\"margin:0;\">Kamila Zahida<\/h6><\/div><div class=\"fusion-text fusion-text-2\" style=\"text-align:center;font-size:14px;line-height:24px;transform:translate3d(0,0,0);\"><p>Studentessa di Laurea Magistrale in Archeologia presso l\u2019universit\u00e0 Roma Tre<\/p>\n<\/div><\/div><\/div><style type=\"text\/css\">.fusion-body .fusion-builder-column-1{width:66.666666666667% !important;margin-top : 20px;margin-bottom : 20px;}.fusion-builder-column-1 > .fusion-column-wrapper {padding-top : 0px !important;padding-right : 0px !important;margin-right : 8.64%;padding-bottom : 0px !important;padding-left : 0px !important;margin-left : 8.64%;}@media only screen and (max-width:1024px) {.fusion-body .fusion-builder-column-1{width:80% !important;}.fusion-builder-column-1 > .fusion-column-wrapper {margin-right : 30px;margin-left : 30px;}}@media only screen and (max-width:640px) {.fusion-body .fusion-builder-column-1{width:100% !important;margin-bottom : 10px;}.fusion-builder-column-1 > .fusion-column-wrapper {margin-right : 1.92%;margin-left : 1.92%;}}<\/style><\/div><style type=\"text\/css\">.fusion-body .fusion-flex-container.fusion-builder-row-2{ padding-top : 4%;margin-top : 0px;padding-right : 0px;padding-bottom : 2%;margin-bottom : 0px;padding-left : 0px;}<\/style><\/div><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"","protected":false},"author":14,"featured_media":7064,"comment_status":"open","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"inline_featured_image":false,"_monsterinsights_skip_tracking":false,"_monsterinsights_sitenote_active":false,"_monsterinsights_sitenote_note":"","_monsterinsights_sitenote_category":0,"_uf_show_specific_survey":0,"_uf_disable_surveys":false,"footnotes":""},"categories":[219,228,172],"tags":[],"class_list":["post-7099","post","type-post","status-publish","format-standard","has-post-thumbnail","hentry","category-archeologia-e-turismo-fr","category-marocco-fr","category-perspectives-fr"],"yoast_head":"<!-- This site is optimized with the Yoast SEO plugin v26.6 - https:\/\/yoast.com\/wordpress\/plugins\/seo\/ -->\n<title>Volubilis, una citt\u00e0 romana nel cuore del Marocco - Fondazione Aurora<\/title>\n<meta name=\"robots\" content=\"index, follow, max-snippet:-1, max-image-preview:large, max-video-preview:-1\" \/>\n<link rel=\"canonical\" href=\"https:\/\/www.fondazioneaurora.org\/fr\/volubilis\/\" \/>\n<meta property=\"og:locale\" content=\"fr_FR\" \/>\n<meta property=\"og:type\" content=\"article\" \/>\n<meta property=\"og:title\" content=\"Volubilis, una citt\u00e0 romana nel cuore del Marocco\" \/>\n<meta property=\"og:url\" content=\"https:\/\/www.fondazioneaurora.org\/fr\/volubilis\/\" \/>\n<meta property=\"og:site_name\" content=\"Fondazione Aurora\" \/>\n<meta property=\"article:published_time\" content=\"2021-12-15T10:21:53+00:00\" \/>\n<meta property=\"article:modified_time\" content=\"2022-05-29T20:56:17+00:00\" \/>\n<meta property=\"og:image\" content=\"https:\/\/www.fondazioneaurora.org\/wp-content\/uploads\/2021\/12\/Approfondimenti-FA-6.png\" \/>\n<meta name=\"author\" content=\"Kamila Zahida\" \/>\n<meta name=\"twitter:card\" content=\"summary_large_image\" \/>\n<meta name=\"twitter:title\" content=\"Volubilis, una citt\u00e0 romana nel cuore del Marocco\" \/>\n<meta name=\"twitter:image\" content=\"https:\/\/www.fondazioneaurora.org\/wp-content\/uploads\/2021\/12\/Approfondimenti-FA-6.png\" \/>\n<meta name=\"twitter:label1\" content=\"\u00c9crit par\" \/>\n\t<meta name=\"twitter:data1\" content=\"Kamila Zahida\" \/>\n\t<meta name=\"twitter:label2\" content=\"Dur\u00e9e de lecture estim\u00e9e\" \/>\n\t<meta name=\"twitter:data2\" content=\"22 minutes\" \/>\n<script type=\"application\/ld+json\" class=\"yoast-schema-graph\">{\"@context\":\"https:\/\/schema.org\",\"@graph\":[{\"@type\":\"WebPage\",\"@id\":\"https:\/\/www.fondazioneaurora.org\/fr\/volubilis\/\",\"url\":\"https:\/\/www.fondazioneaurora.org\/fr\/volubilis\/\",\"name\":\"Volubilis, una citt\u00e0 romana nel cuore del Marocco - Fondazione Aurora\",\"isPartOf\":{\"@id\":\"https:\/\/www.fondazioneaurora.org\/fr\/#website\"},\"primaryImageOfPage\":{\"@id\":\"https:\/\/www.fondazioneaurora.org\/fr\/volubilis\/#primaryimage\"},\"image\":{\"@id\":\"https:\/\/www.fondazioneaurora.org\/fr\/volubilis\/#primaryimage\"},\"thumbnailUrl\":\"https:\/\/www.fondazioneaurora.org\/wp-content\/uploads\/2021\/12\/Approfondimenti-FA-6.png\",\"datePublished\":\"2021-12-15T10:21:53+00:00\",\"dateModified\":\"2022-05-29T20:56:17+00:00\",\"author\":{\"@id\":\"https:\/\/www.fondazioneaurora.org\/fr\/#\/schema\/person\/ae39cb511df5fc7623943693e0560137\"},\"breadcrumb\":{\"@id\":\"https:\/\/www.fondazioneaurora.org\/fr\/volubilis\/#breadcrumb\"},\"inLanguage\":\"fr-FR\",\"potentialAction\":[{\"@type\":\"ReadAction\",\"target\":[\"https:\/\/www.fondazioneaurora.org\/fr\/volubilis\/\"]}]},{\"@type\":\"ImageObject\",\"inLanguage\":\"fr-FR\",\"@id\":\"https:\/\/www.fondazioneaurora.org\/fr\/volubilis\/#primaryimage\",\"url\":\"https:\/\/www.fondazioneaurora.org\/wp-content\/uploads\/2021\/12\/Approfondimenti-FA-6.png\",\"contentUrl\":\"https:\/\/www.fondazioneaurora.org\/wp-content\/uploads\/2021\/12\/Approfondimenti-FA-6.png\",\"width\":1440,\"height\":660},{\"@type\":\"BreadcrumbList\",\"@id\":\"https:\/\/www.fondazioneaurora.org\/fr\/volubilis\/#breadcrumb\",\"itemListElement\":[{\"@type\":\"ListItem\",\"position\":1,\"name\":\"Home\",\"item\":\"https:\/\/www.fondazioneaurora.org\/fr\/\"},{\"@type\":\"ListItem\",\"position\":2,\"name\":\"Volubilis, una citt\u00e0 romana nel cuore del Marocco\"}]},{\"@type\":\"WebSite\",\"@id\":\"https:\/\/www.fondazioneaurora.org\/fr\/#website\",\"url\":\"https:\/\/www.fondazioneaurora.org\/fr\/\",\"name\":\"Fondazione Aurora\",\"description\":\"\",\"potentialAction\":[{\"@type\":\"SearchAction\",\"target\":{\"@type\":\"EntryPoint\",\"urlTemplate\":\"https:\/\/www.fondazioneaurora.org\/fr\/?s={search_term_string}\"},\"query-input\":{\"@type\":\"PropertyValueSpecification\",\"valueRequired\":true,\"valueName\":\"search_term_string\"}}],\"inLanguage\":\"fr-FR\"},{\"@type\":\"Person\",\"@id\":\"https:\/\/www.fondazioneaurora.org\/fr\/#\/schema\/person\/ae39cb511df5fc7623943693e0560137\",\"name\":\"Kamila Zahida\",\"image\":{\"@type\":\"ImageObject\",\"inLanguage\":\"fr-FR\",\"@id\":\"https:\/\/www.fondazioneaurora.org\/fr\/#\/schema\/person\/image\/\",\"url\":\"https:\/\/secure.gravatar.com\/avatar\/43b23a93273c3b7464dc7a78d6872f4e8628d5a6ddce7ffcd9d9814a9f093c7f?s=96&d=mm&r=g\",\"contentUrl\":\"https:\/\/secure.gravatar.com\/avatar\/43b23a93273c3b7464dc7a78d6872f4e8628d5a6ddce7ffcd9d9814a9f093c7f?s=96&d=mm&r=g\",\"caption\":\"Kamila Zahida\"},\"url\":\"https:\/\/www.fondazioneaurora.org\/fr\/author\/kamila-zahida\/\"}]}<\/script>\n<!-- \/ Yoast SEO plugin. -->","yoast_head_json":{"title":"Volubilis, una citt\u00e0 romana nel cuore del Marocco - Fondazione Aurora","robots":{"index":"index","follow":"follow","max-snippet":"max-snippet:-1","max-image-preview":"max-image-preview:large","max-video-preview":"max-video-preview:-1"},"canonical":"https:\/\/www.fondazioneaurora.org\/fr\/volubilis\/","og_locale":"fr_FR","og_type":"article","og_title":"Volubilis, una citt\u00e0 romana nel cuore del Marocco","og_url":"https:\/\/www.fondazioneaurora.org\/fr\/volubilis\/","og_site_name":"Fondazione Aurora","article_published_time":"2021-12-15T10:21:53+00:00","article_modified_time":"2022-05-29T20:56:17+00:00","og_image":[{"url":"https:\/\/www.fondazioneaurora.org\/wp-content\/uploads\/2021\/12\/Approfondimenti-FA-6.png","type":"","width":"","height":""}],"author":"Kamila Zahida","twitter_card":"summary_large_image","twitter_title":"Volubilis, una citt\u00e0 romana nel cuore del Marocco","twitter_image":"https:\/\/www.fondazioneaurora.org\/wp-content\/uploads\/2021\/12\/Approfondimenti-FA-6.png","twitter_misc":{"\u00c9crit par":"Kamila Zahida","Dur\u00e9e de lecture estim\u00e9e":"22 minutes"},"schema":{"@context":"https:\/\/schema.org","@graph":[{"@type":"WebPage","@id":"https:\/\/www.fondazioneaurora.org\/fr\/volubilis\/","url":"https:\/\/www.fondazioneaurora.org\/fr\/volubilis\/","name":"Volubilis, una citt\u00e0 romana nel cuore del Marocco - Fondazione Aurora","isPartOf":{"@id":"https:\/\/www.fondazioneaurora.org\/fr\/#website"},"primaryImageOfPage":{"@id":"https:\/\/www.fondazioneaurora.org\/fr\/volubilis\/#primaryimage"},"image":{"@id":"https:\/\/www.fondazioneaurora.org\/fr\/volubilis\/#primaryimage"},"thumbnailUrl":"https:\/\/www.fondazioneaurora.org\/wp-content\/uploads\/2021\/12\/Approfondimenti-FA-6.png","datePublished":"2021-12-15T10:21:53+00:00","dateModified":"2022-05-29T20:56:17+00:00","author":{"@id":"https:\/\/www.fondazioneaurora.org\/fr\/#\/schema\/person\/ae39cb511df5fc7623943693e0560137"},"breadcrumb":{"@id":"https:\/\/www.fondazioneaurora.org\/fr\/volubilis\/#breadcrumb"},"inLanguage":"fr-FR","potentialAction":[{"@type":"ReadAction","target":["https:\/\/www.fondazioneaurora.org\/fr\/volubilis\/"]}]},{"@type":"ImageObject","inLanguage":"fr-FR","@id":"https:\/\/www.fondazioneaurora.org\/fr\/volubilis\/#primaryimage","url":"https:\/\/www.fondazioneaurora.org\/wp-content\/uploads\/2021\/12\/Approfondimenti-FA-6.png","contentUrl":"https:\/\/www.fondazioneaurora.org\/wp-content\/uploads\/2021\/12\/Approfondimenti-FA-6.png","width":1440,"height":660},{"@type":"BreadcrumbList","@id":"https:\/\/www.fondazioneaurora.org\/fr\/volubilis\/#breadcrumb","itemListElement":[{"@type":"ListItem","position":1,"name":"Home","item":"https:\/\/www.fondazioneaurora.org\/fr\/"},{"@type":"ListItem","position":2,"name":"Volubilis, una citt\u00e0 romana nel cuore del Marocco"}]},{"@type":"WebSite","@id":"https:\/\/www.fondazioneaurora.org\/fr\/#website","url":"https:\/\/www.fondazioneaurora.org\/fr\/","name":"Fondazione Aurora","description":"","potentialAction":[{"@type":"SearchAction","target":{"@type":"EntryPoint","urlTemplate":"https:\/\/www.fondazioneaurora.org\/fr\/?s={search_term_string}"},"query-input":{"@type":"PropertyValueSpecification","valueRequired":true,"valueName":"search_term_string"}}],"inLanguage":"fr-FR"},{"@type":"Person","@id":"https:\/\/www.fondazioneaurora.org\/fr\/#\/schema\/person\/ae39cb511df5fc7623943693e0560137","name":"Kamila Zahida","image":{"@type":"ImageObject","inLanguage":"fr-FR","@id":"https:\/\/www.fondazioneaurora.org\/fr\/#\/schema\/person\/image\/","url":"https:\/\/secure.gravatar.com\/avatar\/43b23a93273c3b7464dc7a78d6872f4e8628d5a6ddce7ffcd9d9814a9f093c7f?s=96&d=mm&r=g","contentUrl":"https:\/\/secure.gravatar.com\/avatar\/43b23a93273c3b7464dc7a78d6872f4e8628d5a6ddce7ffcd9d9814a9f093c7f?s=96&d=mm&r=g","caption":"Kamila Zahida"},"url":"https:\/\/www.fondazioneaurora.org\/fr\/author\/kamila-zahida\/"}]}},"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.fondazioneaurora.org\/fr\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/7099","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.fondazioneaurora.org\/fr\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.fondazioneaurora.org\/fr\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.fondazioneaurora.org\/fr\/wp-json\/wp\/v2\/users\/14"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.fondazioneaurora.org\/fr\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=7099"}],"version-history":[{"count":4,"href":"https:\/\/www.fondazioneaurora.org\/fr\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/7099\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":7111,"href":"https:\/\/www.fondazioneaurora.org\/fr\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/7099\/revisions\/7111"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.fondazioneaurora.org\/fr\/wp-json\/wp\/v2\/media\/7064"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.fondazioneaurora.org\/fr\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=7099"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.fondazioneaurora.org\/fr\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=7099"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.fondazioneaurora.org\/fr\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=7099"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}