Si è conclusa l’edizione 2026 di Codeway Expo, uno spazio di confronto per gli attori della cooperazione internazionale allo sviluppo su strumenti e buone pratiche per chi vuole operare nell’ambito della strategia italiana ed europea di aiuto allo sviluppo. Ospitato a Fiera di Roma dal 13 al 15 maggio, quest’anno il forum si toccato temi strategici quali green economy, infrastrutture, digitalizzazione, agroindustria, formazione e mobilità sostenibile.
Durante la prima giornata, inaugurata dal Viceministro Edmondo Cirielli del Ministero degli Affari Esteri e della Cooperazione Internazionale, Fondazione Aurora è stata protagonista del panel di presentazione della guida “Destinazione Africa”, un quaderno realizzato da Internationalia Srl in collaborazione con Fondazione Aurora ETS per il Ministero degli Affari Esteri e della Cooperazione Internazionale, Direzione Generale per la Crescita e la Promozione delle Esportazioni.
Moderato dalla Responsabile Relazioni Istituzionali di Fondazione Aurora, Ada Ugo Abara, il panel ha visto la partecipazione di Fabrizio Lobasso – Vicedirettore generale per la promozione dell’Italia e l’internazionalizzazione economica, Ministero degli Affari Esteri e della Cooperazione internazionale (MAECI), Gianfranco Belgrano – Direttore editoriale Internationalia e di Enrico Petrocelli – Head of International Institutional Relations, Cassa Depositi e Prestiti (CDP).
Durante il confronto, i relatori hanno posto l’attenzione su come la guida sia molto più di una pubblicazione istituzionale, bensì uno strumento operativo immediato per le imprese, una mappa strategica per orientarsi tra gli 84 strumenti finanziari e assicurativi – misure Africa – che il Sistema Italia metta a disposizione delle aziende (dalle PMI ai grandi gruppi) per operare nel mercato africano.
Le tre giornate di Codeway Expo 2026 hanno posto l’accento sull’importanza di costruire una cooperazione basata non solo sugli strumenti economici, ma anche sull’ascolto reciproco, sul dialogo e sulla valorizzazione delle esperienze locali, all’insegna di partenariati win-win tra privati e gli tutti gli attori dell’ecosistema.








