Il microcredito che sostiene i consumi: il fragile equilibrio dell’Hustler Fund in Kenya
Introduzione
Il volume “Un’impresa non facile” ci mostra come lo sviluppo imprenditoriale in Africa sia dimostra fortemente condizionato dal contesto normativo e istituzionale di ciascun paese, le differenze legislative, la stabilità politica e l’efficienza regolatoria incidono direttamente sulla nascita e sul consolidamento delle imprese locali. Comprendere le leggi nazionali, i quadri giuridici e l’impatto socio-culturale determinante del benessere della comunità è essenziale per costruire ecosistemi imprenditoriali sostenibili e robusti. Considerando che ogni intervento europeo nel contesto africano deve tenere conto della specificità normativa e culturale del contesto, diventa essenziale analizzare la legislazione e il benessere delle comunità specifiche affinché si possa comprendere come stabilire un’efficace cooperazione economica internazionale.
Secondo una ricerca pubblicata nel 2022 dall’ISPI (Istituto per gli Studi Internazionali) il Kenya è emerso, sul piano normativo e socio-politico, come uno dei paesi africani più all’avanguardia nel promuovere il benessere legato alle piccole imprese sul territorio. Negli ultimi anni, infatti, il governo keniano ha messo in atto una serie di riforme legislative, economiche e istituzionali volte a creare un ambiente più favorevole allo sviluppo dell’imprenditoria locale. Le piccole imprese, in particolare, sono diventate una componente essenziale del sistema economico keniano, contribuendo in modo significativo all’occupazione, alla riduzione della povertà e allo sviluppo sostenibile del territorio. E’ ovviamente importante guardare anche alle criticità che queste riforme sollevano, questo infatti permette di analizzare in modo oggettivo l’efficacia delle riforme stesse. Queste iniziative rappresentano un passo significativo verso la costruzione di un futuro di prosperità economica per le piccole imprese in Kenya, poiché contribuiscono a rafforzare l’accesso al credito, a formalizzare le attività informali e a creare un ecosistema imprenditoriale più inclusivo, dinamico e sostenibile. Questo articolo si focalizzerà principalmente su un esempio istituzionale che ha aiutato l’ambiente normativo e socio-economico del paese: l’Hustler Fund (2022).
Potenzialità e criticità dell’Hustler Fund
Il Kenya ha inserito il sostegno alle piccole e medie imprese nella sua agenda di sviluppo inclusivo, promuovendo strumenti finanziari innovativi.
L’Hustler Fund, lanciato il 30 Novembre 2022, offre prestiti a tassi fissi per imprese e start-up, con l’obiettivo di ampliare l’accesso al credito tra la popolazione più marginalizzata. Il fondo include anche una componente di risparmio, in cui i beneficiari possono mettere da parte una parte del prestito, con opzioni sia per il risparmio a breve termine che a lungo termine.
Conosciuto anche come Financial Inclusion Fund, l’Hustler Fund è un’iniziativa del governo keniota che offre prestiti immediati tramite cellulare, utilizzando codici USSD o app. Il programma prevede prestiti personali e di gruppo per microimprese, piccole e medie imprese (PMI): prestiti personali vanno da 500 a 50.000 KES (circa 4€ – 400€), con un tasso d’interesse fisso dell’8% annuo, mentre quelli di prestiti di gruppo da 20.000 a 1.000.000 KES (circa 130€ – 6500€) con un tasso di interesse fino al 7% annuo.
Secondo i dati illustrati dal sito ufficiale dell’Hustler Fund, il fondo ha registrato oltre 26 milioni di utenti per i prestiti personali, con più di 66,9 miliardi di KES erogati e oltre 3,2 miliardi di KES accumulati in conti risparmio. Per i prestiti di gruppo, sono stati registrati circa 59.000 gruppi con 1,48 milioni di membri, e 196,5 milioni di KES erogati.
Il programma prevede inoltre dei prestiti bridge, ovverosia finanziamenti a breve termine pensati per aiutare i beneficiari a colmare temporanei gap di liquidità tra un prestito e l’altro, garantendo continuità nell’accesso al credito. Questi contano quasi 600.000 beneficiari, con oltre 5,4 miliardi di KES disborsati e circa 275 milioni di KES in risparmi. Il programma, della durata iniziale di cinque anni, è finanziato dal governo con circa 50 miliardi di KES all’anno (circa 409 milioni di dollari). Il 5% di ogni prestito viene automaticamente destinato a un conto risparmio o pensionistico, mentre il restante 95% viene accreditato sul portafoglio mobile del beneficiario. Secondo il Dipartimento degli Affari Economici e Sociali delle Nazioni Unite, in due anni l’Hustler Fund ha raggiunto oltre 24,6 milioni di persone ed erogato più di 60 miliardi di KES, affermandosi come strumento chiave per contrastare l’usura e promuovere l’inclusione finanziaria.
Questo fondo è stato istituito tramite il regolamento sul Public Finance Management Act (PFMA). Secondo un articolo pubblicato dallo studio legale keniano Rachier & Amollo LLP, il PFMA autorizza il governo, attraverso la sezione 24(4), a istituire fondi pubblici come il Financial Inclusion Fund solo con l’approvazione del parlamento, e come tale è stato legalmente creato tramite le Financial Inclusion Fund Regulations, 2022. Differentemente da altre normative, l’Hustler Fund è innovativo grazie al fatto che introduce obblighi di trasparenza: contabilità annuale sottoposta all’Auditor General e obbligo di investimento temporaneo dei fondi non utilizzati in titoli governativi. Metodi di trasparenza finanziaria sono stati messi in atto per evitare la dispersione dei fondi. Infatti, secondo un articolo pubblicato da Gerivia Advocates LLP sul Hustler Fund nel 2022, vengono previste penalità severe (fino a 10 milioni di scellini o 5 anni di carcere) per appropriazione indebita dei fondi o divulgazione non autorizzata di dati sensibili.
Nonostante i numerosi aspetti positivi dell’iniziativa, diversi esperti e osservatori hanno evidenziato criticità e potenziali problematiche legate alla sua attuazione e gestione. Vincent Obadha, responsabile di ricerca e analisi delle politiche pubbliche presso Royal Media Services Limited, ha rilasciato un articolo sull’Hustler Fund, analizzando specificatamente le criticità e i rischi legali.
Vincent stabilisce che il Hustler Fund presenta criticità legali legate all’assenza di un board direttivo e di un CEO formalmente nominati, compromettendo la governance e la responsabilità gestionale. La normativa applicabile risulta ambigua su termini chiave e sulle modalità operative degli intermediari finanziari. Inoltre, si rilevano carenze in materia di trasparenza contrattuale e protezione dei dati personali. Tali lacune sollevano dubbi sulla conformità del fondo alle leggi vigenti in materia di finanza pubblica, privacy e tutela del consumatore.
L’Hustler Fund rappresenta un importante strumento di inclusione finanziaria, offrendo alle piccole imprese in Kenya accesso rapido e agevolato al credito. Questo sostegno contribuisce a rafforzare la stabilità economica, stimolare l’imprenditorialità e promuovere lo sviluppo sostenibile a livello locale. Nonostante ciò, è importante considerare l’impatto che hanno l’assenza di un CEO o un board direttivo nominati e poca chiarezza sui metodi di trasparenza finanziaria sull’efficacia di questa politica pubblica. Da un punto ti vista sociale e demografico, molti si chiedono quali siano gli effetti sulla popolazione che il fondo ha riscontrato.
Effetti socio-demografici ed economici dell’ Hustler Fund
L’ implementazione dell’Hustler Fund mira a stimolare l’imprenditorialità di base, sostenere le piccole attività economiche e ridurre la dipendenza da prestiti informali ad alto costo. E’ fondamentale analizzare l’impatto socio-demografico e politico che questa politica ha avuto sulla popolazione.
Secondo il quotidiano keniano ‘’Star’’, circa il 28,9 % degli adulti keniani, pari a oltre 8,1 milioni di persone, ha utilizzato almeno un prestito nel 2024. L’utilizzo nelle aree urbane (35,4 %) è stato più frequente rispetto a quello nelle zone rurali (24,2 %); questo trend sembrerebbe seguire lo sviluppo industriale e la popolazione che è più prevalente nelle città più grandi e importanti come Nairobi, la capitale del paese africano.
Inoltre, dopo l’introduzione della Hustler Fund in Kenya, l’impatto sulla condizione di vita e sul reddito medio è stato eterogeneo. Sebbene il fondo ha aiutato molti, ci sono dinamiche economico-sociali che hanno mostrato debolezze. Molti micro-crediti, oscillanti tra 500 e 10.000 KES, sono stati destinati a spese quotidiane piuttosto che a investimenti produttivi, riducendone l’efficacia economica complessiva. L’autrice del Kenya Daily Chronicle Zola Wendo afferma nell’Aprile 2025 che il tasso di insolvenza (la percentuale di soggetti che non riescono a restituire un prestito entro I termini concordati) ha raggiunto il 64% nel 2025, sollevando preoccupazioni sulla sostenibilità del fondo. Tuttavia, in casi selezionati, come quello di una parrucchiera di Machakos che ha raddoppiato i propri introiti, sono emersi segnali positivi.
Il fondo ha favorito la creazione di oltre 30.000 micro-imprese e ha coinvolto più di 200.000 donne in programmi di formazione imprenditoriale. Inoltre, ha incentivato l’accumulo di risparmi (oltre 3,3 miliardi di KES) e promosso comportamenti finanziari più responsabili tra i beneficiari.
Attualmente, non emergono evidenze significative che colleghino l’introduzione dell’ Hustler Fund a cambiamenti demografici o scolastici in Kenya. Il giornalista Jacktone Lawi del quotidiano Star spiega che nelle aree in cui il fondo ha registrato maggiore diffusione, non si è osservato un incremento rilevante della popolazione. Allo stesso modo, non sono stati rilevati effetti misurabili sul grado di scolarizzazione né sulla frequenza scolastica tra i beneficiari.
L’assenza di indicatori concreti suggerisce che l’impatto del fondo sia rimasto confinato alla dimensione economico-finanziaria, senza produrre ricadute strutturali sui principali indicatori sociali. Studi più approfonditi saranno necessari per valutare eventuali effetti indiretti nel medio-lungo termine. Uno dei dati demografici che Jacktone analizza nel suo articolo pubblicato nel dicembre 2024 è: dal punto di vista di genere, il 31,8% degli utenti della Hustler Fund nel 2024 è costituito da uomini, mentre le donne rappresentano il 26,1%. Solo il 18,7% della fascia più povera della popolazione ha avuto accesso al fondo nello stesso anno.
Questi dati mettono in luce un utilizzo sbilanciato del fondo, che ha beneficiato in misura maggiore individui appartenenti a fasce di reddito medio-alto, nonostante l’obiettivo dichiarato fosse quello di sostenere le categorie più vulnerabili. Anche in termini di equità di genere, la partecipazione femminile, pur significativa, resta inferiore rispetto a quella maschile, evidenziando la necessità di politiche più mirate per l’inclusione finanziaria delle donne e dei gruppi marginalizzati.
Il valore quotidiano dell’Hustler Fund
Nonostante sia stato stabilito in questo articolo che l’Hustler Fund fornisce prestiti personali vanno da 500 a 50.000 KES (circa 4€ – 400€), la domanda chiave che viene spontanea è: quanto valgono queste cifre per i cittadini del paese? Secondo un articolo rilasciato dal World Bank nel 2023, intitolato: Kenya Economic Update: Rising Above the Waves, sebbene queste cifre possano sembrare modeste da una prospettiva occidentale, in Kenya possono coprire spese essenziali come affitti mensili (3.000–10.000 KES che corrispondono a 21–70 euro), scorte iniziali per venditori ambulanti, o l’acquisto di una bicicletta per attività di delivery. Tuttavia, la portata trasformativa di questi importi resta limitata secondo l’articolo. Infatti, per molti beneficiari si tratta più di un sostegno temporaneo o integrativo, simile al concetto europeo di reddito di cittadinanza, piuttosto che di un vero capitale per cambiare vita. Carolina Ayuma, Docente nel Dipartimento di Gestione Aziendale all’Università di Eldoretin Kenya, ha condotto una ricerca sull’efficacia economica dell’Hustler Fund nella contea di Uasin Ghisu notando che nonostante l’alto numero di beneficiari, l’impatto sul tenore di vita è spesso limitato: molti prestiti vengono utilizzati per esigenze correnti piuttosto che per spese produttive, e la sostenibilità economica dipende spesso dalla mancanza di supporti integrativi come formazione o accesso ai mercati. Debunk Media, piattaforma di giornalismo indipendente con sede in Kenya, sottolinea come il fondo segua modelli di microcredito più orientati al consumo che all’investimento produttivo. Questa visione è stata ulteriormente confermata dalla Central Bank of Kenya nel 2024, secondo qui oltre il 50% dei beneficiari dei prestiti digitali, inclusi quelli dell’Hustler Fund, vanno incontro a insolvenze, spesso causate da rimborsi troppo rapidi e importi insufficienti per generare un ritorno economico stabile.
Inoltre, l’alto costo della vita nelle aree urbane rende difficile avviare attività stabili con prestiti così contenuti, se non accompagnati da formazione o supporto strutturale.
Conclusione
In conclusione, il caso del Hustler Fund evidenzia le potenzialità e i limiti delle politiche pubbliche orientate all’inclusione finanziaria nei contesti africani. Sebbene il fondo abbia favorito l’accesso al credito, stimolato l’imprenditorialità e mobilitato risorse economiche significative, persistono criticità sul piano della governance, della trasparenza e dell’equità sociale. L’impatto concreto sul miglioramento delle condizioni di vita resta disomogeneo e poco incisivo nelle fasce più vulnerabili della popolazione. Per massimizzare l’efficacia di iniziative simili, sarà essenziale rafforzarne la struttura istituzionale e adottare un approccio più inclusivo e sostenibile. Solo così sarà possibile trasformare lo strumento in un reale motore di sviluppo equo e duraturo.
Bibliography
https://vellum.co.ke/white-paper-the-hustler-fund-financial-inclusion-fund/
https://www.hustlerfund.go.ke/
https://su-plus.strathmore.edu/items/a72c61e6-892f-41f4-ad2b-68eecac76f6b
https://www.innovationagency.go.ke/uploads/Ease_of_Doing_Business.pdf
https://thechronicle.co.ke/hustler-fund-who-is-benefiting-and-who-is-being-left-behind/
https://www.the-star.co.ke/news/2024-12-16-hustler-fund-benefiting-the-rich-more-than-poor-report
https://www.ispionline.it/it/pubblicazione/kenya-dal-voto-sfida-alla-crescita-35262
https://debunk.media/hustler-fund-could-end-up-hurting-the-poor/
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Axel Beugre
Studente Master of Laws in Legal Practice, in procinto di iniziare la practica forense presso uno Studio Legale a Londra

