Giovedì 15 ottobre Fondazione Aurora ha partecipato al World Food Forum 2026, ospitato nella sede della FAO a Roma con il tema “Innovate today. Nourish tomorrow”. Al centro del dibattito c’era una domanda: come orientare investimenti e innovazione perché trasformino davvero i sistemi agroalimentari?

Tra i temi principali della giornata ci sono stati l’accesso al capitale e il ruolo complementare di pubblico e privato. Lo Stato è chiamato a rafforzare infrastrutture e contesto commerciale. Agli investimenti privati si chiede invece di sostenere un modello di innovazione accessibile e rispondente a bisogni concreti, come la riduzione degli sprechi lungo le filiere. Che si parli di blue transformation, agrifood, intelligenza artificiale o università, gli obiettivi comuni sono due: ridurre la distanza tra investimenti e ricerca e lavorare in partenariato per avere impatto su larga scala. I relatori hanno inoltre sottolineato che l’intelligenza artificiale non va considerata un settore che compete con gli altri per le risorse, ma uno strumento per rafforzare agricoltura, istruzione e sviluppo.

Le sfide emerse al Forum sono le stesse al centro di « Un’impresa (non) facile. Rafforzamento di ecosistemi imprenditoriali in Africa Subsahariana », il volume di Fondazione Aurora dedicato agli ecosistemi imprenditoriali nell’Africa subsahariana. Il libro individua tra i principali ostacoli alla crescita delle imprese l’accesso limitato ai finanziamenti, le fragilità infrastrutturali e le barriere normative. Allo stesso tempo racconta strategie e modelli che hanno funzionato. Attraverso testimonianze di imprenditori, istituzioni e società civile, mostra quanto sia decisiva la collaborazione tra cooperazione internazionale, settore privato e Terzo Settore.

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