Martedì 3 febbraio, presso l’Auditorium Chiomenti, si è svolta la conferenza Intelligenza artificiale e Terzo Settore. Tra innovazione, etica e impatto sociale”, iniziativa promossa da The Adam Smith Society ETS. Al centro dell’incontro, la necessità per gli enti non-profit di governare attivamente l’intelligenza artificiale, riconoscendola come un alleato strategico capace di generare valore e impatto sociale.

L’evento si è aperto con i saluti istituzionali di Gregorio Consoli, Managing Partner di Chiomenti, e Alessandro De Nicola, Presidente di The Adam Smith Society. A seguire, un primo panel, moderato da Michele Carpinelli, Presidente di Fondazione Aurora, ha ospitato gli interventi di Francesco Profumo, Professore Emerito del Politecnico di Torino, Marco De Masi, Responsabile della Dynamo Caring School, e Simona Klimbacher, Consigliere di The Adam Smith Society.

 

 

Il confronto ha evidenziato come l’Italia rappresenti un punto di riferimento europeo nell’economia sociale: il Terzo Settore conta circa 370 mila enti, un milione di dipendenti e oltre 4,6 milioni di volontari, generando un valore di quasi 90 miliardi di euro, pari a circa il 4% del PIL nazionale.

Accanto a questo primato, sono emerse alcune sfide strutturali: la frammentazione in piccole realtà, il deficit di competenze digitali e una forte eterogeneità culturale. Criticità che possono essere affrontate attraverso investimenti mirati in educazione, formazione e cultura, insieme a un utilizzo etico e responsabile dell’intelligenza artificiale, particolarmente rilevante in un settore che opera a stretto contatto con soggetti vulnerabili.

Il secondo panel, moderato da Simona Klimbacher, ha approfondito questi temi coinvolgendo Giovanni Fosti, Presidente del Fondo per la Repubblica Digitale, Serena Porcari, Presidente di Dynamo Academy, e Ada Ugo Abara, Responsabile Ricerca e Comunicazione con delega alla rappresentanza istituzionale di Fondazione Aurora e founder di D-Tech 4Good. Gli interventi hanno messo in evidenza il ruolo di programmi e politiche pubbliche nel rafforzare le competenze digitali di base della popolazione e nel colmare il divario che ancora ostacola la trasformazione digitale del Terzo Settore, spesso frenata da una carenza di risorse economiche, finanziarie e umane. Il panel ha inoltre approfondito le opportunità e i rischi legati all’adozione dell’intelligenza artificiale, sottolineando l’importanza di un approccio etico e responsabile, e ha presentato l’esperienza di formazione e coaching “Smart4Future”, con moduli dedicati all’IA applicata al non-profit.